Ricotta, il formaggio leggero che ha radici antiche: come inserirlo in una dieta equilibrata

L’Italia è un Paese che può vantare una grande varietà di cibi, soprattutto di latte e derivati. Un esempio di un latticino gustoso e che con il tempo è diventato famoso in tutto il mondo è la ricotta. Ingrediente versatile in tante ricette, è gustosa anche da mangiare da sola.

Tuttavia, è sempre opportuno inserirla nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata. Gli esperti infatti consigliano di mangiare ogni giorno alimenti diversi ma sempre le porzioni adeguate di frutta e verdura (che donano vitamine e minerali) e cibi che contemplino i macronutrienti principali, vale a dire proteine, grassi sani e carboidrati.

La ricotta dunque può essere consumata regolarmente ma bisogna prima conoscere le sue proprietà nutrizionali e i benefici che può apportare al corpo. Inoltre va detto che non tutti possono mangiarla e che può apportare, in certi soggetti, degli effetti collaterali. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo formaggio gustoso.

Le proprietà nutrizionali della ricotta

La ricotta è un prodotto gustoso che è presente in commercio nella grande distribuzione ma anche nei caseifici. Fondamentalmente si distingue quella di vacca e quella di pecora. 100 g di ricotta del primo tipo contengono 146 cal, 75,7 g di acqua, 8,8 g di proteine, 10,9 g di lipidi e 3,5 g di carboidrati.

Non mancano 6,82 g di acidi grassi saturi, 2,72 g di acidi grassi monoinsaturi e 0,39 g di acidi grassi polinsaturi. Quanto alla ricotta di pecora, 100 g contengono 157 cal, 74,1 g di acqua, 9,5 g di proteine, 11,5 g di lipidi, 14,5 g di carboidrati, 7,36 g di acidi grassi saturi, 2,50 g di acidi grassi monoinsaturi e 0,68 g di acidi grassi polinsaturi.

Quanto ai micronutrienti, ci sono 295 g di calcio, 237 g di fosforo, 15 g di iodio e 200 g di vitamina A nella ricotta di mucca; invece ci sono 166 g di calcio, 153 g di fosforo, 4 g di iodio e 200 g di vitamina A in quella di pecora.

I benefici e le controindicazioni della ricotta

La ricotta è un alimento gustoso che contiene pochi grassi e poche calorie in confronto ad altri latticini. Tuttavia, dato il suo contenuto di grassi saturi, non dovrebbe essere consumata in eccesso, più che altro per chi ha problemi di colesterolo. Chi ha uno stile di vita attivo e sportivo, può consumarla.

Infatti contiene un’elevata quantità di proteine che apportano tutti gli amminoacidi essenziali all’organismo. Contenendo calcio, si dimostra essere un alimento perfetto per salvaguardare la salute e la funzionalità di ossa, articolazioni e denti. Tuttavia non si dovrebbe abusarne per via del grande contenuto di sodio. Ha un elevato potere saziante perché contiene molta acqua.

Fa bene al cuore, contiene triptofano, che combatte stress ed ansia. In generale tutti possono consumare la ricotta, ma ci sono delle eccezioni. Infatti, chi assume tetracicline e ciproflaxacina dovrebbe chiedere parere al proprio medico prima di consumarla. Inoltre dovrebbero evitare di mangiarla anche i soggetti che sono intolleranti al lattosio.

Quante volte consumare la ricotta a settimana e come inserirla nella propria dieta

La ricotta dunque apporta moltissimi benefici per il corpo e ha uno spettro nutrizionale non indifferente, ricco di macronutrienti e nutrienti. È consigliata per chi vuole mantenere il peso forma e fa attività fisica, perché è molto leggera e dunque si può inserire in un’alimentazione varia, equilibrata e sana. Il consiglio comunque è quello di non superare le 3 volte a settimana.

Si può cominciare dalla colazione, magari spalmandone un po’ su una fetta di pane. Si può anche aggiungere ad un piatto di pasta o al riso per creare un primo piatto leggero ma saporito; in alternativa si può gustare da sola, al cucchiaio, come secondo, associata a delle verdure. Inoltre la ricotta si può usare in molte ricette.

Ad esempio c’è chi la usa per fare la cheesecake, chi per preparare una crostata oppure altre torte o sbriciolate. Insomma, ci sono davvero tanti modi per integrarla nella propria dieta e fare propri tutti i benefici di questo gustoso formaggio leggero derivato dal latte, a prescindere che sia di mucca o di pecora.

Conclusione

La ricotta, di pecora o di capra, è un prodotto versatile e gustoso che deriva dal latte. Ha uno spettro nutrizionale molto interessante e fa tanto bene ai denti, alle ossa ma anche alla forma fisica. Si può consumare in media 3 volte a settimana, sin dalla colazione sul pane, passando per i primi piatti oppure i dolci.

Insomma è un alimento che può entrare di diritto fra quelli che si possono consumare periodicamente nell’ambito di un’alimentazione sana, variegata ed equilibrata, come quella che appunto consigliano di seguire tutti gli esperti di nutrizione (che contempli anche il consumo periodico di frutta e verdura), insieme ad uno stile di vita attivo.

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