Zucchine nell’orto: la tecnica sorprendente che ti farà triplicare il raccolto

Coltivare le zucchine sembra facile ed in fondo non è poi così difficile. Ma se vuoi davvero raccogliere tanto, ci sono alcune cose che devi sapere prima di partire. Non bastano un po’ di terra e due annaffiature. Serve occhio, pazienza e qualche accorgimento che impari solo col tempo o ascoltando chi si è già passato.

Da cosa partire?

Partiamo da una cosa chiara: Le zucchine sono voraci. Non parlo solo di acqua ma soprattutto di nutrimenti. Hanno bisogno di un terreno ricco, morbido e ben drenato. Niente pozzanghere o terra compatta. Se affoghi le radici o il suolo è povero, la pianta resta lì ferma e magari ti fai due frutti rachitici e basta.

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Bisogna poi considerare quando e come partire. Personalmente io inizio a pensarci da fine inverno. A marzo metto qualche seme in semanzio, così le piantine sono pronte a ferire quando arriva il momento giusto. La temperatura ideale? Di giorno sui 25 gradi, di notte almeno 15. Sotto i 10 gradi, la zucchina smette di crescere.

E freddolosa, non c’è nulla da fare. Chi vive in zone più calde può provare anche la semina diretta a fine aprile. Io ci ho provato, ma al nord conviene proteggersi con un piccolo tunnel in plastica, una copertura leggera fatta anche di solo due bottiglie tagliate. In questo modo si crea un po’ di calore in più.

Non dimenticare di preparare il terreno

Preparare il terreno, poi, il passo più noioso ma se lo saltiamo ce ne pentiremo. Io, se riesco, comincio in autunno. Basta una vangata leggera, senza ribaltare tutto, solo per arieggiare. Poi spargo del compost maturo e del letame secco. È una cosa molto semplice ma ci vuole costanza nel farlo.

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A primavera, quando la terra si scalda, la ripasso con la zappa, la livello con il rastrello e via si è pronti per raccogliere le piantine. Un’altra cosa da considerare è quanto spazio lasciare e qui spesso si sbaglia. La zucchina ha bisogno di molto spazio, non fare l’errore di metterle troppo vicine.

Io lascio almeno 80 cm tra una pianta e l’altra, a volte anche circa un metro. Può sembrare tanto ma serve, le foglie sono grandi e si allargano. Se le piante sono strette, manca aria e arrivano i problemi. In meno che non si dica potresti trovare tutto marcito.

Prova il metodo della rotazione

Dovresti inoltre considerare la rotazione. Non piantare le zucchine nello stesso punto ogni anno. Sarebbe meglio aspettare tre stagioni, infatti il terreno ha bisogno di riprendersi e se continui a seminare nello stesso posto, le malattie si accumulano. Io alterno con leguminose, tipo fagioli o piselli. Questi immettono un po’ di azoto nel suolo.

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E per quanto riguarda il trapianto? Quando la pianta ha tre foglie, allora è decisamente pronta ma non avere fretta. Se fa ancora freddo la notte, aspetta. Meglio piantare una settimana dopo che una settimana prima andando incontro poi a gelate tardive che possono bruciare tutto. Sarebbe meglio aspettare tra fine aprile e inizio maggio.

Certo, poi è una questione che può dipendere dall’anno. In ogni caso, per trapiantare basta fare una buchetta per ogni pianta, mettere dentro il pane di terra, schiacciare bene e dare subito una bella annaffiata. A proposito di annaffiata, come comportarci con acqua e concime? Partiamo subito con l’acqua.

Quando e come annaffiare le zucchine

L’acqua è fondamentale, le zucchine ne bevono tanto. Io irrigo due o tre volte a settimana, la mattina presto. Bisogna ricordare di non annaffiare mai sulle foglie ma sempre alla base. L’acqua, inoltre, non deve essere mai il gelata, mi raccomando. Va bene l’acqua di cisterna lasciata riscaldare al sole.

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Per quanto riguarda il concime, ogni tanto do del macerato d’ortica, soprattutto quando cominciano a spuntare i fiori. Oppure anche del letame che è molto pratico. Le zucchine in produzione hanno molta fame, hanno bisogno di azoto e potassio quindi non trascurare il loro concime. Un’altra cosa importante che voglio dirti riguarda la potatura.

Se qualche foglia si ammala, va tolta subito e se dopo un temporale le foglie sono rovinate, vanno eliminate, perlomeno nelle loro parti danneggiate. Può sembrare assurdo, ma ogni tanto io tolgo anche i primi frutti questo perché se la pianta è ancora piccola ha bisogno di risparmiare energia per crescere meglio. Insomma, seguendo questi accorgimenti, ti accorgerai della generosità delle zucchine quando dovrai a raccogliere.

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