
Tra le piante succulente una delle più apprezzate come pianta ornamentale è l’agave. Il suo particolare aspetto estetico e la sua scarsa necessità di cure la rendono adatta per chi desidera abbellire gli ambienti della propria abitazione, senza essere esperti di giardinaggio. Anche per chi ha il “pollice nero”, questa pianta potrebbe essere l’ideale!
L’Agave in botanica
Appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, l’agave rappresenta una delle piante succulente più apprezzate da coloro che vogliono rendere unico il proprio spazio esterno, dando ad esso un tocco esotico, senza dover faticare nel prendersene cura. La pianta dell’agave, infatti, è una pianta succulenta di origine tropicale, proviene in particolare dal Messico e dai Caraibi.

Ad oggi, tuttavia, si trova di frequente anche nell’areale del Mediterraneo, dove riesce a crescere in maniera rigogliosa, grazie alla sua grande adattabilità. Le parole d’ordine quando si parla di agave, infatti, sono facilità di gestione e forte impatto alla vista. Le sue foglie carnose, lunghe e appuntite, disposte a rosetta, ne rappresentano la peculiarità.
Il pezzo forte, tuttavia, è rappresentato dalla fioritura che di sicuro non passa inosservata! A prescindere dalla specie di agave che si considera (ne esistono più di 200 in natura!), la fioritura avviene una sola volta nella vita della pianta tramite la produzione di un lungo stelo, che può raggiungere gli 8 metri di altezza!
Perché scegliere l’agave?
La spettacolarità della fioritura dell’agave, seppur singola e unica, può essere già un valido motivo per scegliere questa pianta per abbellire il proprio giardino. La possibilità di assistere a questo spettacolare evento, infatti, non passa certo inosservato agli amanti del verde! Il fatto, poi, che necessiti di scarsa manutenzione, è un plus.

Se si vuol dare un tocco esotico al proprio spazio esterno, questa pianta è proprio l’ideale! Il fatto di poter creare delle aiuole ornati con sassi e pietre decorative, permette di creare un ambiente glamour e, al tempo stesso, contemporaneo. La scarsa necessità di acqua e la grande adattabilità sono ottime caratteristiche per poter essere piantata da nord a sud dell’Italia.
Questo aspetto potrebbe rappresentare anche una vera e propria alternativa sostenibile ed ecologica, in grado di far evitare gli sprechi di acqua e, al tempo stesso, di avere un giardino curato e particolare. Questa pianta eco-friendly, quindi, non può che accontentare le esigenze di tutti, amici dell’ambiente e appassionati di giardinaggio!
Come prendersene cura?
Come accennato nei paragrafi precedenti, l’agave è una pianta facilmente gestibile, in grado di adattarsi a svariate condizioni climatiche e tollerare le temperature calde del periodo estivo ma anche le temperature più rigide del periodo invernale. Inoltre, si presta bene anche per essere piantata in giardini vicini al mare, dove la salsedine potrebbe compromettere la vita di altre specie.

Un fattore chiave per lo sviluppo vigoroso è la luce: in ambienti ombreggiati la pianta tende a crescere in maniera più lenta e a raggiungere dimensioni minori, rispetto ad ambienti ben soleggiati. In generale, l’ideale sarebbe impiantarla in suoli sciolti, sabbiosi e ben drenati in quanto il ristagno idrico potrebbe causare marciumi radicali.
Le innaffiature richieste sono poco frequenti, grazie alla possibilità di accumulare grandi quantitativi d’acqua grazie a delle strutture apposite presenti nelle foglie (che le rendono turgide e succulente, tipiche delle piante grasse!). Ovviamente, nei periodi di intensa e prolungata siccità, anche questa specie vegetale potrebbe richiede delle annaffiature, seppur sporadiche.
E ancora…
Nonostante la pianta non richieda solitamente delle operazioni regolari di concimazione, che altre tipologie di piante possono richiedere con maggiore frequenza, per stimolarne la crescita in maniera più rapida, potrebbe essere utile l’apporto di nutrienti in concentrazioni specifiche, secondo formulazioni appositamente studiate per le piante succulente come è l’agave.

Lo stesso vale per le operazioni di potatura: nonostante non siano necessarie, è possibile andare a rimuovere le foglie secche o danneggiate, effettuando dei tagli netti alla base delle foglie in questione, all’occorrenza. Durante tali operazioni di pulizia potrebbe essere necessario indossare dei guanti per evitare di essere punti dalle spine.
Infine, ma non per importanza, un fattore da considerare per prendersi cura al meglio dell’agave è la rapida crescita, sia a livello epigeo sia a livello ipogeo (ovvero la crescita riguarda sia le parti sotterranee, come le radici, che le parti aeree come le foglie). Per questo motivo potrebbe richiedere dei rinvasi con una cadenza circa triennale.