
Il frassino, è senza dubbio uno degli alberi più antichi e più affascinanti. Capace di regalare una grande zona di ombra nel proprio giardino, e anche di relax. E poi, in primavera da il meglio, nel corso della sua fioritura, e con la produzione del legno, che si ottiene dal suo albero.
Frassino: storia e habitat
E’ un albero che ha un grande significato. Sia dal punto di vista simbolico, che culturale. Ci sono delle credenze, che sostengono, che sia stato il primo albero creato da Dio, mentre poi ci sono i Celti che lo riconoscono come un albero, simbolo di rinascita e di saggezza cosmica.

Poi, ci sta anche da dire, che il frassino, ha un ruolo chiave nel sistema ecologico e boschivo. Infatti, il suo habitat, non fa altro che migliorare quella che è la biodiversità. Il frassino cresce nei boschi umidi, è possibile incontrare questa varietà lungo i fiumi, luogo ideale per godere dell’umidità e della fertilità del suolo.
Le varietà di frassino più comuni in Italia sono: il frassino ornus, che ha una forma slanciata. E il frassino excelsior, che invece ha una forma ovale. Ad ogni modo, una cosa è certa, il frassino è molto spesso associato, anche al concetto di fecondità, rinascita e trasformazione. E poi anche forza e magia.
Frassino: quale sono le specie principali
Frassino maggiore: è un albero imponente, che riesce a raggiungere anche i 40 metri di altezza. Ha una forma regolare e gradevole, che prende il colore del giallo nel corso dell’autunno. Le foglie hanno la forma di una lama, mentre i fiori che spuntano tra Marzo e Aprile, sembrano una pannocchia.

Orniello: questa specie cresce in latitudini inferiori. Riesce a resistere alla siccità, ed ha la capacità di crescere in terreni asciutti. Produce un legno scuro e duro, e spesso viene usato per la produzione della manna, che altro non è che una sostanza lassativa e dolcificante. Che pochi conoscono ancora oggi.
Frassino meridionale: si trova in Italia, ma cresce anche nel resto dell’Europa. E’ un albero che riesce ad arrivare a 25 metri, ha una chioma densa e compatta, che si espande in via orizzontale. Ha un legno meno pregiato, ma è impiegato nelle aree urbane cosi come nei parchi. Con grande successo.
Coltivazione del frassino
Il frassino si può piantare in autunno, nelle zone in cui il clima è mite. Mentre dove fa freddo, è meglio aspettare la primavera. Per poterlo piantare, il consiglio è quello di creare una buca larga e profonda. E poi inserire anche la sabbia per il drenaggio. Fatta l’innaffiatura, pensare al trapianto e alla compattazione del terreno.

E’ una pianta ideale per la creazione di una siepe da giardino. Per via del fatto che è molto forte, e resistente al freddo. Si può coltivare in piena terra, riuscendo ad avere una crescita forte e robusta. Insomma, è la pianta ideale per potere schermare il giardino, e avere anche una protezione.
Infine, oltre alle condizioni climatiche, quando si coltiva il frassino, si deve stare attenti alle malattie, come per esempio il deperimento. Per cui, il consiglio è quello di creare sempre un ambiente sano, che sia drenato. Cercando di monitorare la presenza di eventuali segni o problemi, che possono intaccare con la sua crescita.
Parassiti e malattie
I parassiti che rischiano di attaccare il frassino sono tante. Tra quelle più pericolose troviamo il Chalara Fraxinea, che nei casi gravi porta anche alla morte della pianta. E’ un fungo, che ha causato tanti danni. Inoltre, anche il disseccamento porta a dei problemi per il frassino. Per questo motivo,

la cosa migliore da fare per proteggere il frassino, è quello di adottare delle strategie, che possano includere pratiche di coltivazione e interventi specifici. Il consiglio, è quello di monitorare sempre la pianta, per capire in tempo reale, le condizioni di salute della pianta. E poi, favorire il drenaggio sempre del terreno,
evitare l’eccesso di umidità e fare in modo che la pianta sia sempre sotto una costante areazione. Infine, è possibile usare anche dei fitosanitari specifici, che sono ideali per potere contrastare le infestazioni, di qualsiasi tipo e genere. E prevenire il problema fin dal primo momento, in cui si presenta.