
Acquistare una casa col giardino è una grande emozione e un passo importante. Molto spesso, però, può capitare di avere a che fare con uno spazio spoglio. Come trasformarlo in una meravigliosa oasi verde? Tra le tante colture, si può prendere in considerazione quella del pioppo. Vediamo assieme, nelle prossime righe, i suoi vantaggi.
Perché iniziare a coltivare pioppi
Il pioppo è un albero coltivato in Italia da molto tempo. Tra i suoi vantaggi è possibile chiamare in causa l’aspetto scenografico della pianta, caratterizzata da un’altezza maestosa e da una chioma che svetta regale verso il cielo, ma anche la necessità di investimenti iniziali ridotti, nonché la resistenza più che discreta, frutto di un lavoro alacre di selezione genetica portato avanti negli ultimi anni.

Quando si inizia a coltivare pioppi, è necessario riflettere su aspetti necessari alla sopravvivenza, come per esempio l‘importante necessità d’acqua e le caratteristiche ideali del terreno di crescita. Quest’ultimo, se possibile, dovrebbe essere fresco e con la possibilità di scavare in profondità. Oltre a ciò, è essenziale che sia estremamente fertile. Per questo motivo, si tende a preferire, per coltivare questa pianta, le rive dei fiumi.
Altrettanto importante è conoscere le peculiarità delle piante al momento della loro messa a dimora. Quando si piantano, i giovanissimi pioppi sono caratterizzati dall’assenza di radici. Gli esperti dei vivai che le vendono, infatti, procedono al taglio del colletto. Tornando un attimo alla questione dell’acqua, rammentiamo che l’irrigazione deve essere particolarmente intensa nei primi due anni dopo la messa a dimora.
Come proteggere le proprie piante
Soprattutto se si è alle prime armi con la gestione di un giardino, una pianta di dimensioni importanti come il pioppo può spaventare dal punto di vista della gestione e della protezione dagli agenti patogeni. La prima cosa da dire al proposito è che, nei casi in cui le condizioni di coltivazione sono adeguate, il pioppo non richiede trattamenti drastici.

Tra i pericoli maggiori per la salute di questa fantastica pianta, super scenografica in qualsiasi giardino, troviamo l’afide lanigero. Questo insetto si nutre della linfa dell’albero, arrivando, a lungo andare, a indebolirlo e a mettere a rischio serio la sua sopravvivenza. Come combatterlo? La soluzione più adottata dagli esperti sono gli insetticidi naturali con efficacia sistemica.
Parliamo di prodotti ammessi nelle procedure di agricoltura biologica in quanto, pur essendo efficaci sul parassita, non compromettono l’integrità e la salute della vegetazione in prossimità dell’albero. Queste specie vegetali, in alcuni casi, possono dare un effettivo aiuto alla pianta nel suo percorso di crescita. Per quanto riguarda, invece, la chioma, tra le problematiche di salute più serie troviamo malattie fungine come la ruggine e la bronzatura.
Come concimare il pioppo
Eccoci a parlare di concimazione. Il pioppo ha esigenze davvero basiche da questo punto di vista. Particolarmente delicata è la fase del primo biennio post impianto, periodo nel corso del quale è essenziale fornire i principali macronutrienti per dare alla pianta il giusto boost per partire nel suo percorso di crescita. Archiviato questo step, la concimazione può essere, di fatto, sospesa.

Esiste però un’eccezione. Quale di preciso? Le situazioni in cui il pioppo viene coltivato in terreni particolarmente sciolti. In questo caso, bisogna tenere presente il fatto che i macronutrienti vengono trattenuti meno, motivo per cui può essere necessario, con un approccio sul quale è bene informarsi chiedendo a un giardiniere esperto, procedere con la loro integrazione.
Se il terreno è fresco e fertile, il meraviglioso apparato radicale del pioppo, lavorando in profondità, è in grado di procurarsi autonomamente tutti i macronutrienti necessari alla crescita adeguata e sana della pianta. In merito a questa capacità, la scienza si sta interrogando sulla possibilità di parlare di rapporto simbiotico tra il vegetale e alcune specie batteriche che assorbono l’azoto presente nell’atmosfera (parliamo di un meccanismo che si verifica anche con le leguminose).
L’importanza della potatura
Se si coltiva il pioppo e si desidera, obiettivo più che comprensibile, ottenere una pianta esteticamente gradevole, la potatura ha un’importanza massima. Bisogna effettuarla con attenzione fin dall’anno subito successivo a quello della messa a dimora. Tra gli aspetti più importanti su cui focalizzarsi troviamo l’eliminazione delle doppie cime.

Eseguendo la potatura in maniera corretta, si hanno maggiori chances di avere una pianta con il fusto dritto e si minimizza il rischio di avere a che fare con la presenza dei nodi. Man mano che si procede con gli anni, è opportuno contattare una squadra di giardinieri in modo da procedere, altro aspetto fondamentale, alla potatura di pulizia del fusto, che prevede l’eliminazione dei rami laterali fino a circa 8 metri di altezza.
Nei primi anni, l’attenzione alla potatura del pioppo prevede un approccio all’insegna della tempestività. Si tratta di sicuro dell’attività più impegnativa nella coltivazione di questa pianta, ma anche di quella decisiva sia per la bellezza estetica dell’albero, sia per la qualità del legno qualora si volesse, un giorno, pensare di venderlo.